Pimonte celebra la primavera con Hanami: tra tradizione, bellezza e sapori locali. La manifestazione, ispirata all’antica tradizione giapponese della contemplazione dei ciliegi in fiore, si terrà nei giorni 5, 6 e 13 aprile prossimi a Riatiello, frazione Tralia, in un’area che per anni è stata inaccessibile e che è tornata fruibile nel 2023. Voluta fortemente dall’amministrazione comunale (con un’idea dell’assessore all’Agricoltura e Bilancio Annalisa Starace) e affidata alla gestione della Pro Loco guidata dal presidente Vincenzo Esposito grazie a un finanziamento della Città Metropolitana di Napoli, Hanami è ormai diventato un appuntamento simbolico per la comunità locale e per i tanti visitatori che scelgono di vivere un’esperienza immersiva tra natura, cultura e gastronomia. Il paesaggio di Pimonte, con i suoi ciliegi in fiore, il profilo imponente del Vesuvio e l’azzurro del mare all’orizzonte, richiama con sorprendente somiglianza quello del Monte Fuji, icona dell’Hanami in Giappone. Una suggestione che rende unica l’atmosfera di questo evento, capace di fondere Oriente e Mediterraneo in un abbraccio armonioso. A rendere ancora più speciale l’esperienza è la Ciliegia di Pimonte, uno dei quattro prodotti riconosciuti PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) del Comune, che sarà protagonista di assaggi, rivisitazioni culinarie e narrazioni durante i giorni della manifestazione. “Come amministrazione comunale stiamo puntando tanto sul recupero e la valorizzazione della tradizione agricola di Pimonte – afferma il sindaco Francesco Somma - Una ricchezza che ci viene dal passato e sulla quale vogliamo puntare per potenziare il turismo esperienziale della nostra cittadina completamente immersa nel verde. L’Hanami – continua - è un evento della tradizione giapponese e rappresenta per noi una grandissima occasione di sviluppo del nostro territorio ricco di ciliegieti, che producono uno dei nostri 4 PAT (prodotto agroalimentare tradizionale): la Ciliegia di Pimonte”. Una vera e propria celebrazione delle eccellenze agricole locali dunque, tra antichi sapori, innovazione e sostenibilità. “Oltre alla bellezza della fioritura – conclude il primo cittadino - Hanami offre spazi dedicati al relax, alla gastronomia a tema, a laboratori creativi e culturali per grandi e piccoli: un evento inclusivo, accessibile e coinvolgente, che riflette pienamente la visione dell’amministrazione comunale di una Pimonte sempre più viva, attrattiva e connessa al proprio territorio”. I visitatori potranno trascorrere una giornata all’insegna del relax grazie alle aree picnic e agli spazi dedicati, gustare piatti ispirati alla cucina nipponica ma preparati con ingredienti locali, partecipare a laboratori tematici per adulti e bambini, e immergersi nella cultura giapponese attraverso spettacoli, esibizioni di arti marziali e artigianato del Sol Levante. Uno dei punti di forza dell’Hanami pimontese è senza dubbio l’offerta gastronomica, che unisce l’eleganza della cucina Kaisaki giapponese alle eccellenze del territorio.
L’Agriturismo La Quiete e Istinto Catering, guidato dallo chef Di Lieto, proporranno un menù raffinato e innovativo, tra cui: • Tonkatsu di provola affumicata (cotoletta di provola con pesto al finocchietto selvatico, maionese al wasabi e ciliegie) • Tsukume di primavera (polpetta di pane, erbe spontanee primaverili su aspretto di pomodorino cannellino di Pimonte) • Bun con lonza di maiale in CBT ( panino soffice asiatico cotto a bassa temperatura con yogurt, emulsione di salsa di soia e cipolle di Tropea in agrodolce) • Gnocco di patate e castagne del Monte Faito, ripieno di caciotta di Pimonte con brodo mentsuyu, erba cipollina e pancetta croccante • Sushi con rolls di riso, pesce fresco, verdure e salsa di accompagnamento. Un viaggio nel gusto che unisce la raffinatezza della cucina giapponese alle materie prime d’eccellenza della Campania, come il pomodorino cannellino di Pimonte, le ciliegie PAT, l’olio EVO DOP Penisola Sorrentina e i vini DOC locali. Un evento che celebra la natura e le tradizioni locali Le ciliegie di Pimonte sono un Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Campania, e insieme al pomodoro cannellino e alla castagna locale, per cui è in corso l’iter per il riconoscimento IGP, rappresentano un patrimonio enogastronomico di grande valore.