LUNEDÌ 16 SETTEMBRE 2024




La storia

Gabry Little Hero in attesa di trapianto, slitta la data: il donatore chiede tempo

Il papà: "Noi siamo fortunati perché possiamo aspettare"

di Redazione
Gabry Little Hero in attesa di trapianto, slitta la data: il donatore chiede tempo

Si allungano i tempi per la nuova vita di Gabry Little Hero. La data prevista per l'inizio del trapianto è stata spostata su richiesta del donatore. Gabry Little Hero, dal nome della pagina che i suoi genitori hanno creato per lui su Fb, è un bimbo di due anni affetto da una malattia genetica rarissima, la Sifd, l'anemia sideroblastica con immunodeficienza delle cellule B: vale a dire febbri periodiche e ritardo dello sviluppo. Sono venti i casi registrati nel mondo, quello di Gabriele, per tutti Gabry, è l'unico in Italia.
Il trapianto era stato fissato per gli inizi di ottobre, poi con una mail la sua mamma e il suo papà sono stati avvisati che la data è cambiata. "Era il giorno prima che Gabriele iniziasse la chemio, il 'ricondizionamento' necessario per ricevere la donazione - racconta il padre, Cristiano Costanzo - Siamo fortunati, abbiamo la possibilità di aspettare che il donatore, il nostro 1 su 100mila, fissi una nuova data. Ci sono persone che questa fortuna non ce l'hanno".
C'è una fase, nella vita di chi aspetta, "in cui il paziente ha bisogno di te, Gabriele ha bisogno di te, di questo donatore che ha risposto di sì". "Uno dei medici che ci segue ci ha detto che in 30 anni è la prima volta che gli capita - racconta il padre all'ANSA - Non è stato semplice, abbiamo sentito il colpo. Poi, io e mia moglie Mena, ci siamo detti che dobbiamo fare tesoro anche di questo, che non è finito ancora il messaggio che dobbiamo lanciare. Ci siamo detti: 'Rialziamoci'".
Papà Cristiano invita tutti alla donazione cosciente: "Bisogna essere consapevoli e convinti di quello che sta facendo e, quando si viene chiamati, serve senso di responsabilità".
Dopo il tampone salivare, il possibile donatore viene avvisato in caso di compatibilità e viene riconfermata, da parte del 'tipo giusto' la propria disponibilità. Ma, in caso di ripensamenti, è possibile dire no. Successivamente alla riconferma, viene avviato il percorso dei controlli di idoneità.
Insomma, il gemello genetico può più volte farsi indietro.
Soprattutto va ricordato che il trapianto avviene in 8 casi su 10 con aferesi: un prelievo di sangue, effettuato in day hospital. Nei cinque giorni precedenti al trapianto, il donatore assume dei farmaci, come si legge sul sito dell'Admo, Associazione di midollo osseo, che "promuove la crescita delle cellule staminali nel midollo osseo e il loro passaggio al sangue periferico". Un prelievo che "si avvale dell'utilizzo di separatori cellulari: il sangue prelevato da un braccio attraverso un circuito sterile entra in una centrifuga dove la componente cellulare utile al trapianto viene isolata e raccolta in una sacca, mentre il resto viene reinfuso nel braccio opposto".
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15-10-2019 20:04:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA